«Hoc facite in meam commemorationem». La traduzione di in meam nelle parole conclusive della Consacrazione eucaristica

La "Nota" richiama l’attenzione sul fatto che nelle parole eivj th.n evmh.n avna,mnhsin, pronunciate da Gesù all’Ultima Cena, (1Cor 11,23­24; Lc 22,19­20), tradotte in latino con "in meam commemorationem" e così entrate nel Canone della Messa di Paolo VI, l’aggettivo con articol...

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Bibliographic Details
Main Author: Tosolini, Fabrizio (Author)
Format: Electronic Article
Language:Italian
Check availability: HBZ Gateway
Interlibrary Loan:Interlibrary Loan for the Fachinformationsdienste (Specialized Information Services in Germany)
Published: 2021
In: Rivista biblica
Year: 2021, Volume: 69, Issue: 3/4, Pages: 417-429
Further subjects:B Traduzione
B Anamnesi
B Parole della Consacrazione Eucaristica
B Testi Biblici Liturgici
B Memoriale
Online Access: Volltext (lizenzpflichtig)
Volltext (lizenzpflichtig)
Parallel Edition:Non-electronic
Description
Summary:La "Nota" richiama l’attenzione sul fatto che nelle parole eivj th.n evmh.n avna,mnhsin, pronunciate da Gesù all’Ultima Cena, (1Cor 11,23­24; Lc 22,19­20), tradotte in latino con "in meam commemorationem" e così entrate nel Canone della Messa di Paolo VI, l’aggettivo con articolo th.n evmh.n / "meam" indica possesso: esso indica in modo determinato l’"anàmnesis" che "appartiene" a Cristo, il memoriale attraverso il quale lui parla ed agisce nella storia, non il ricordo che si fa di lui. Questo evidenzia l’importanza della intenzionalità del Signore, che qualifica tutti gli elementi ed aspetti della celebrazione liturgica. Su questa base diventa necessario correggere alcune traduzioni sbagliate nelle edizioni dei messali in varie lingue.
Contains:Enthalten in: Rivista biblica
Persistent identifiers:DOI: 10.69074/112162